Psicologa o psichiatra? A chi rivolgersi per l’ADHD nell’adulto

Psicologa o psichiatra? A chi rivolgersi per l’ADHD nell’adult?
Quando un adulto sospetta di avere l’ADHD, una delle prime domande è spesso: “Devo rivolgermi a uno psicologo o a uno psichiatra?”
Le due figure professionali hanno competenze differenti e possono essere entrambe coinvolte nel percorso, a seconda delle necessità della persona.
Lo psicologo può occuparsi della valutazione psicologica e psicodiagnostica attraverso colloqui clinici, raccolta della storia personale, utilizzo di test e strumenti standardizzati e approfondimento di eventuali condizioni che possono spiegare o accompagnare le difficoltà riferite.
Quando è anche psicoterapeuta, può inoltre proporre un successivo percorso psicoterapeutico finalizzato alle difficoltà emerse durante la valutazione.
Lo psichiatra, invece, è un medico specializzato in psichiatria. Può effettuare una valutazione medica e psichiatrica e, quando clinicamente indicato, prescrivere una terapia farmacologica. Lo psicologo non prescrive farmaci.


Quindi da chi iniziare?


Non esiste necessariamente un unico percorso valido per tutti.
Una persona che desidera innanzitutto comprendere l'origine delle proprie difficoltà può iniziare da una valutazione psicodiagnostica approfondita. Se nel corso del percorso emerge l'opportunità di una valutazione medica o farmacologica, può essere indicato anche il coinvolgimento dello psichiatra.
In altri casi le due figure possono collaborare, integrando valutazione psicologica, eventuale approfondimento medico e trattamento.
L'obiettivo non dovrebbe essere semplicemente ottenere un'etichetta diagnostica, ma arrivare a una comprensione accurata del funzionamento della persona e individuare il percorso più appropriato.

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