L’ADHD non riguarda esclusivamente bambini e adolescenti. In alcune persone le difficoltà persistono nell’età adulta, anche se possono assumere forme meno immediatamente riconoscibili.
Un adulto con ADHD, per esempio, non è necessariamente una persona costantemente iperattiva. Le difficoltà possono riguardare soprattutto attenzione, organizzazione, gestione del tempo e regolazione dell’impulsività.
Tra le esperienze che possono portare una persona a chiedersi se sia opportuno approfondire troviamo:
- difficoltà frequente nel portare a termine ciò che si inizia;
- tendenza a rimandare attività importanti;
- dimenticanza di appuntamenti, scadenze o oggetti;
- difficoltà nell’organizzare le proprie giornate;
- sensazione di avere continuamente troppi pensieri o attività da gestire;
- facilità a distrarsi durante attività poco stimolanti;
- difficoltà nella gestione del tempo;
- tendenza ad agire o parlare impulsivamente;
- alternanza tra periodi di forte coinvolgimento in un’attività e difficoltà a concentrarsi su altre;
- presenza di difficoltà simili fin dall’infanzia.
Riconoscersi in alcuni di questi aspetti non significa automaticamente avere l’ADHD. Ansia, depressione, problemi del sonno, stress e altre condizioni possono produrre difficoltà apparentemente simili.
Per questo motivo un questionario trovato online può essere utile come screening, ma non sostituisce una valutazione clinica completa.
Quando può essere utile una valutazione? Quando queste difficoltà sono persistenti e interferiscono significativamente con studio, lavoro, relazioni o gestione della quotidianità, può essere opportuno approfondirne l'origine attraverso un percorso psicodiagnostico.
Vuoi approfondire la possibilità di una valutazione ADHD?
Se ti riconosci in alcune di queste difficoltà, una valutazione specialistica può aiutare ad approfondirne l'origine e a comprendere meglio il tuo funzionamento.
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