Hai risposto a una serie di domande.
Alla fine compare un risultato: “ADHD probabile”.
E adesso?
Un questionario di screening può essere uno strumento utile per individuare sintomi che meritano un approfondimento, ma un risultato positivo non equivale automaticamente a una diagnosi.
Il problema è che molte esperienze associate all'ADHD non sono esclusive dell'ADHD.
Difficoltà di concentrazione, memoria, organizzazione, motivazione o procrastinazione possono comparire in condizioni differenti.
Una valutazione psicodiagnostica serve proprio a mettere insieme informazioni che un singolo punteggio non può fornire: storia personale, andamento dei sintomi nel tempo, funzionamento nei diversi contesti e possibile presenza di altre condizioni.
Per questo la domanda non dovrebbe essere soltanto:
“Quanti sintomi ADHD ho?”
ma anche:
“Esiste una spiegazione alternativa o concomitante per queste difficoltà?”
È qui che entra in gioco la diagnosi differenziale.
Vuoi approfondire la possibilità di una valutazione ADHD?
Se ti riconosci in alcune di queste difficoltà, una valutazione specialistica può aiutare ad approfondirne l'origine e a comprendere meglio il tuo funzionamento.
Crea il tuo sito web con Webador