Hai 30, 40 o 50 anni: è possibile scoprire solo adesso di avere l’ADHD?

Una delle domande più frequenti è:

“Se avessi davvero l'ADHD, possibile che nessuno se ne sia accorto prima?”

Sì, una valutazione può avvenire anche in età adulta.

Il fatto che una persona abbia studiato, lavorato o costruito relazioni non esclude automaticamente la presenza di difficoltà riconducibili all'ADHD.

Nel corso degli anni alcune persone sviluppano strategie compensatorie. Altre riescono a funzionare bene finché l'ambiente esterno fornisce una struttura sufficientemente forte.

Poi qualcosa cambia.

Università, lavoro, maggiore autonomia, responsabilità familiari o la necessità di gestire contemporaneamente numerosi impegni possono rendere più evidenti difficoltà precedentemente compensate.

La valutazione nell'adulto, però, non consiste semplicemente nell'osservare i problemi attuali.

Un elemento fondamentale è la ricostruzione della storia evolutiva, perché l'ADHD è una condizione del neurosviluppo.

Scoprirlo da adulti, quindi, non significa necessariamente che l'ADHD sia “comparso” improvvisamente.

Significa chiedersi se ciò che oggi appare evidente possa avere una storia molto più lunga.

Vuoi approfondire la possibilità di una valutazione ADHD?

Se ti riconosci in alcune di queste difficoltà, una valutazione specialistica può aiutare ad approfondirne l'origine e a comprendere meglio il tuo funzionamento.