Marta deve uscire alle 18:30.
Sono le 17:45 e, sulla carta, ha tutto il tempo.
Deve soltanto vestirsi e prendere la borsa.
Mentre cerca una maglia si accorge però che quella che voleva mettere è ancora sulla sedia dalla sera prima. La prende per riporla, apre l'armadio e vede una pila di vestiti che continua a rimandare.
“Già che ci sono, li sistemo.”
Dieci minuti dopo è seduta sul pavimento davanti all'armadio con tre pile diverse e sta decidendo quali vestiti non usa più.
Il telefono vibra. Risponde a un messaggio. Poi ne vede un altro a cui aveva dimenticato di rispondere da due giorni.
18:17.
Adesso deve sbrigarsi.
Va in bagno per prepararsi, torna in camera perché ha dimenticato gli orecchini, ripassa dal bagno, cerca il telefono, trova il telefono ma non trova le chiavi.
Alle 18:34 arriva il messaggio:
“Sei partita?”
E lì arriva quella sensazione familiare: com'è possibile? Avevo quasi un'ora.
Poi fermiamo la storia e passiamo alla parte clinica:
Non è semplicemente “essere disorganizzati”
Una situazione come questa, presa da sola, può capitare a chiunque e non indica la presenza di ADHD.
Quando però difficoltà nella gestione del tempo, passaggi continui da un'attività all'altra, dimenticanze e problemi nel portare avanti una sequenza di azioni sono persistenti e interferiscono con diversi ambiti della vita quotidiana, può essere utile comprenderne meglio l'origine.
Quando vale la pena approfondire?
Arrivare tardi una volta, perdere le chiavi o iniziare un'attività e ritrovarsi a farne un'altra non significa avere l'ADHD.
Ciò che può rendere utile un approfondimento è la presenza di difficoltà ricorrenti nel tempo, comparse già nel corso della propria storia e capaci di interferire con il lavoro, lo studio, le relazioni o la gestione della quotidianità.
A volte il punto non è chiedersi “Mi riconosco in questa storia?”, ma piuttosto: “Quanto spesso mi succede e quanto mi costa?”
- Ti riconosci in alcune di queste difficoltà?
Una valutazione specialistica può aiutare a comprenderne l'origine e a distinguere l'ADHD da altre possibili spiegazioni.
Questa storia è un esempio illustrativo e non rappresenta una persona o un caso clinico specifico.
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